
Narrativa Italiana
Dopo la fine del primo conflitto mondiale, nelle campagne ferraresi esplode la rabbia di migliaia di braccianti, sfruttati da decenni nei lavori di bonifica delle valli infestate dalla malaria. I Callegari sono una famiglia di scariolanti e lavandaie che attraversano questo universo di miseria e idealismo, di acqua e terra, in cui sono le donne, prima tra tutte Ginisca, a cercare di cambiare il destino delle loro figlie. La provincia di Ferrara dopo la guerra si trova sotto il dominio incontrastato delle leghe rosse, poi viene travolta dalla reazione delle squadre di camicie nere ed è in questo clima di odio e violenza che si incontrano Tina e Lucia, figlie di un agrario fascista e di un capolega socialista. Una storia d’amore nella terra di Balbo, Matteotti e don Minzoni.
Sorretto da una scrittura che affianca ai toni avvolgenti del realismo magico quelli precisi del racconto storico, questo romanzo corale, pieno di vitalismo e di personaggi indimenticabili, trascina i lettori, consegnandoci una storia a cui apparteniamo ancora.
Fonte sinòssi: Lanavediteseo.eu
Data pubblicazione: 24 Settembre 2024
Dario Franceschini, nato a Ferrara il 19 ottobre 1958, è un politico, avvocato e scrittore italiano. Proveniente dalla tradizione cattolico-democratica, ha militato nel Partito Popolare Italiano, in Democrazia è Libertà – La Margherita ed è tra i fondatori del Partito Democratico, di cui è stato anche segretario. Deputato per più legislature, ha ricoperto il ruolo di ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Letta. È stato inoltre ministro dei Beni e delle Attività culturali (poi Cultura) nei governi Renzi, Gentiloni, Conte II e Draghi, diventando il più longevo titolare di quel dicastero. Parallelamente all’impegno politico, ha pubblicato romanzi e racconti che intrecciano memoria, paesaggi del Po e vicende familiari. Nelle sue opere narrative emerge una particolare attenzione ai temi civili, alla provincia italiana e alle trasformazioni sociali contemporanee.