
Narrativa Italiana
Chi era Saffo?
Cosa incarnava per la comunità femminile di cui era parte? La sua immagine si dissolve tra le onde, sommersa da quanto detto su di lei per secoli nel tentativo di colmare le lacune della tradizione, eppure trasforma il paesaggio della terza isola più grande della Grecia. È un paradosso straziante, la fisionomia di Lesbo, dove utopia e distonia convivono su sponde opposte; a ovest nelle comunità di donne in pellegrinaggio, rivive il mito di Saffo; a est, con le migliaia di naufragi durante gli attraversamenti, muore il mito dell’Europa.
Un viaggio guidato dai versi dirompenti della poeta che, per prima, ha descritto la vertigine di un io cosciente di sé stesso di fronte all’abisso di Eros, ma anche di scrittori e scrittrici che hanno calcato davvero le sue orme, come il premio Nobel Odisseas Elitis oppure Renée Vivien, alias Saffo ‘900, e la sua compagna Natalie Clifford Barney.
Sulle rive di un paese sognato si incontrano il pescatore Ghiorgos e la trans Dimostra, si partecipa alla Sappho’s Academy e, ammaliati dal canto di Orfeo, si ricompone il corpo smembrato del mito.
Fonte sinòssi: Giulioperroneditore.com
Data pubblicazione: 24 aprile 2026
Elisabetta Garieri (Verona, 1988) è saggista, grecista e premiata traduttrice editoriale dal francese e dal greco moderno. Laureata in Lettere Classiche e residente ad Atene, porta al festival il suo libro d’esordio A Lesbo con Saffo. Mito, splendori e vertigini (Giulio Perrone Editore, 2026). L’opera, tra la guida sentimentale e il saggio, ripercorre i passi e l’eredità della poeta immortale dell’eros, restituendo un ritratto sfaccettato dell’isola di Lesbo. Indagando il mito saffico nella contemporaneità, Garieri intreccia storia, poesia e immaginario queer, offrendo una preziosa rilettura di una figura archetipica dell’amore tra donne.