
Narrativa di genere
Francesca, primogenita di una coppia che vive sulle montagne della Campania, nasce coperta di peli neri, come un cucciolo di lupo. Passa la prima infanzia in una casa da cui sono stati rimossi gli specchi, ma il confronto con gli altri bambini diventa inevitabile al tempo della scuola. Ferita dalla crudeltà altrui ma forte delle proprie risorse e di un’acuta intelligenza, Francesca crescendo si arma contro il mondo: sempre vestita di nero, dolcevita e maniche lunghe, affronta le complicazioni del liceo – siamo nel tempo esibizionista e sovraccarico dei paninari – con tenacia e ingegno. Andrà a studiare a Roma e nella città in movimento degli anni novanta, tra scoperte, legami e dolori, inventerà la sua nuova famiglia. Un romanzo di crescita che a tratti sembra fuori dal tempo ma è sorretto da grandi eventi reali – il terremoto in Irpinia del 1980, la caduta del Muro di Berlino, il primo Pride italiano a Roma nel 1994. Francesca soffre e cresce, disegna la sua strada nel mondo, si sceglie gli eroi più giusti per lei – Lady Oscar, Freddy Mercury, Luxuria – e va dritta alla ricerca della sua libertà.
Fonte sinòssi: Bompiani.it
Data pubblicazione: 5 Maggio 2026
Barbara D’Acierno è una scrittrice e viaggiatrice, nata ad Avellino. Dopo aver vissuto a lungo a Roma lavorando come manager per una grande azienda, nel 2021 ha deciso di cambiare radicalmente vita, lasciando il lavoro e il suo quartiere d’elezione, il Pigneto, per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Grande viaggiatrice solitaria zaino in spalla, ha visitato sessantasette Paesi e attualmente si divide tra l’Italia e un’isola dell’Atlantico. Ha esordito nella narrativa con Lupo giù per terra (Bompiani), un romanzo che segna il suo ingresso nel panorama letterario contemporaneo, portando con sé le tracce di una biografia votata alla ricerca di libertà e nuove prospettive.