
Famiglia e Relazioni
La complessità dell’amore e della sessualità umani ha dato spesso vita, in alcuni magistrali romanzi, a personaggi indimenticabili, capaci di dar voce ai propri desideri e ai propri sentimenti al di là delle convenzioni e dei pregiudizi sociali. Si pensi, ad esempio, a libri come Orlando di Virginia Woolf o a Middlesex di Jeffrey Eugenides. È la magia della letteratura, capace di addentrarsi là dove nessuna indagine psicologica o medica può: nell’impenetrabile problematicità della natura umana e del suo desiderio.
In Aprile è una strana stagione è all’opera una simile magia. Gabriella Ambrosio ritrae vita e avventura di un protagonista unico, che fa della duplicità della propria sessualità, dell’attrazione e della fascinazione per i due sessi, la ragione fondamentale del suo essere, la possibilità reale di divenire artefice della sua condotta e di sé stesso.
È la storia romanzata di un cineasta italiano realmente vissuto che, nato negli anni trenta, attraversa il Novecento, passando per tre continenti e soprattutto due sessi: dall’infanzia napoletana degli anni del dopoguerra – dove la lingua di Gabriella Ambrosio, napoletana di nascita, si addolcisce in modo struggente –all’adolescenza in un collegio, fino all’età adulta con la paternità e insieme le più violente oscillazioni del pendolo della sua esistenza, amando uomini e donne ed essendo amato da entrambi, vivendo mille vite dentro una sola.
Grazie a una scrittura impeccabile, capace di scolpire con parole vivissime le vicissitudini di un’avventura esistenziale, Gabriella Ambrosio dona al lettore una storia in cui trionfa un’unica norma: la legge dell’amore.
Fonte sinòssi: Rizzolilibri.it
Data pubblicazione: 19 Maggio 2026
Margaret McDonald, autrice scozzese nata a Glasgow e cresciuta a East Kilbride, è una delle voci più promettenti della narrativa contemporanea. Dopo essersi laureata in Scrittura Creativa alla Strathclyde University e aver conseguito un Master in Letteratura Inglese, ha intrecciato la sua esperienza personale con la malattia e l’appartenenza alla classe operaia per arricchire la sua poetica. A soli ventisette anni è entrata nella storia letteraria diventando la più giovane vincitrice di sempre della prestigiosa Carnegie Medal for Writing, aggiudicandosi anche il Branford Boase Award. Al festival letterario presenta il suo acclamato romanzo d’esordio intitolato Glasgow Boys, pubblicato in Italia da Rizzoli nel 2026. L’opera offre un ritratto autentico, intenso e toccante dei giovani ragazzi della working class scozzese, muovendosi tra sfide quotidiane e legami indissolubili. Le tematiche cardine esplorano con grande sensibilità la maschilità giovanile, la scoperta della propria identità e la complessa transizione verso l’età adulta nei margini urbani. La sua scrittura si distingue per una profonda empatia e una voce schietta, capace di restituire un realismo luminoso che dà dignità e spessore emotivo alle vulnerabilità umane.