
Narrativa di Genere
La complessità dell’amore e della sessualità umani ha dato spesso vita, in alcuni magistrali romanzi, a personaggi indimenticabili, capaci di dar voce ai propri desideri e ai propri sentimenti al di là delle convenzioni e dei pregiudizi sociali. Si pensi, ad esempio, a libri come Orlando di Virginia Woolf o a Middlesex di Jeffrey Eugenides. È la magia della letteratura, capace di addentrarsi là dove nessuna indagine psicologica o medica può: nell’impenetrabile problematicità della natura umana e del suo desiderio.
In Aprile è una strana stagione è all’opera una simile magia. Gabriella Ambrosio ritrae vita e avventura di un protagonista unico, che fa della duplicità della propria sessualità, dell’attrazione e della fascinazione per i due sessi, la ragione fondamentale del suo essere, la possibilità reale di divenire artefice della sua condotta e di sé stesso.
È la storia romanzata di un cineasta italiano realmente vissuto che, nato negli anni trenta, attraversa il Novecento, passando per tre continenti e soprattutto due sessi: dall’infanzia napoletana degli anni del dopoguerra – dove la lingua di Gabriella Ambrosio, napoletana di nascita, si addolcisce in modo struggente –all’adolescenza in un collegio, fino all’età adulta con la paternità e insieme le più violente oscillazioni del pendolo della sua esistenza, amando uomini e donne ed essendo amato da entrambi, vivendo mille vite dentro una sola.
Grazie a una scrittura impeccabile, capace di scolpire con parole vivissime le vicissitudini di un’avventura esistenziale, Gabriella Ambrosio dona al lettore una storia in cui trionfa un’unica norma: la legge dell’amore.
Fonte sinòssi: Feltrinellieditore.it
Data pubblicazione: 31 marzo 2026
Gabriella Ambrosio, napoletana di origini e laureata in filosofia, è scrittrice, saggista, giornalista di cronaca e copywriter pubblicitaria pluripremiata a livello internazionale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Prima di lasciarsi nel 2004, alternando negli anni l’impegno letterario alla saggistica d’inchiesta, come testimonia Il garbuglio di Garlasco. Nei suoi articoli e interventi pubblici esplora con attenzione questioni legate ai diritti civili, all’integrazione e alle molteplici sfaccettature dell’identità. Al festival letterario presenta il suo nuovo e atteso romanzo intitolato Aprile è una strana stagione (Feltrinelli Gramma, 2026). L’opera mette in scena la complessità dei desideri relazionali, dando vita a personaggi indimenticabili capaci di sfidare apertamente le convenzioni e i pregiudizi sociali. Le tematiche cardine affrontano la sessualità in tutte le sue forme, offrendo al lettore una luminosa meditazione sull’amore senza alcun confine di genere. La sua scrittura si distingue per una prosa dalla vivida precisione emotiva, tessendo una narrazione che si configura come una silenziosa e rara ribellione letteraria.