
Fantasy
Quattro amici: Antonio, dal fisico imponente, che scrive poesie come un poeta antico; l’ombroso Omar, che non riesce a riconoscersi omosessuale; Olivia, bella e intraprendente, che ne è innamorata; Nina, solare e combattiva, che si lascia trasportare con entusiasmo nel mondo magico di Antonio, orfano di nobili origini. Ospiti in un antico maniero intraprenderanno un viaggio fisico in un dedalo di cunicoli e passaggi, animati da oscure presenze e nelle tenebre riusciranno a rivelarsi l’un l’altro nella loro più segreta intimità. Adesso, dovranno affrontare la sfida più difficile: coniugare le loro realtà, familiari e personali, con quanto hanno scoperto di sé e degli altri nell’oscurità. Cambierà per sempre il loro destino, il viaggio intrapreso nell’oscurità e dentro di loro?
Fonte sinòssi: Giunti.it
Data pubblicazione: 2 Luglio 2025
Daniela Dawan è nata a Tripoli (Libia) e ha vissuto lì fino all’età di dieci anni, quando la sua famiglia emigra in Italia a causa delle tensioni politiche legate alla Guerra dei Sei Giorni. Lavora come avvocato penalista ed è diventata Consigliera della Corte di Cassazione «per meriti insigni». Ha vissuto anche a Milano, Bruxelles e New York, ma attualmente risiede tra Milano e Roma. Come scrittrice ha pubblicato racconti e romanzi: il suo esordio narrativo è Non dite che col tempo si dimentica. Tra le sue opere più recenti c’è Qual è la via del vento, in cui esplora i temi dell’esilio, della memoria e dell’identità familiare. Ha anche scritto saggi giuridici, come I nuovi confini dell’imputabilità nel processo penale. La sua scrittura riflette un forte legame con le sue radici libiche, la diaspora e la tensione tra appartenenza e lontananza.