
Narrativa contemporanea
Il narratore è un venticinquenne svuotato e incastrato a Milano, una città svuotata come lui, anche se percorsa da crepuscolari luccichii, caparbie seduzioni. Non è invece vuoto il cuore di Seba, un “dipendente dalla bellezza” (così si definisce), un temperamento sensibile ai “prati rosa” dell’LSD, incline a una deliberata e sofferta forma di passività sessuale. Viene da un borgo nel cuore della Sardegna, attratto dallo smagliante universo della moda. Il narratore è folgorato da questo testimone del suo tempo, vuole sapere. E così, nel giro vorticoso di una lunga confessione notturna, Seba racconta racconta racconta, restituendo la spirale di sogni e fallimenti che hanno segnato i suoi anni, fra Roma, Londra, Milano. La sua scheggia d’oro è intatta, la sua disperata vitalità dura dentro il cumulo di finzioni e macerie del mondo che ha intorno. Santetti indaga nel cuore di Seba, mette a fuoco l’ambiente che frequenta, e ci restituisce una luminosa avventura di perdente dentro le promesse disattese di un’intera generazione, in una Milano opulenta, ingenerosa, cattiva.
Fonte sinòssi: Mondadori.it
Data pubblicazione: 23 settembre 2025
Pietro Santetti, nato a Firenze nel 1993, è uno scrittore ed ex cavaliere professionista. Diplomato alla Scuola Holden, ha esordito con il romanzo Uomini di cavalli (Mondadori, 2022), che gli è valso il Premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima, in cui racconta ascesa, abusi e ossessioni nel mondo dell’equitazione competitiva. Nel 2025 pubblica, sempre per Mondadori, Scheggia d’oro a Milano, un romanzo di formazione crudo e disincantato. Il protagonista, Sebastiano, lascia la provincia per esplorare la propria identità, la libertà personale e il mondo della moda a Milano, tra sogni di successo e luccichii crepuscolari della metropoli. Con il suo stile nitido, Santetti affronta i percorsi di autodeterminazione e le disillusioni dei Millennial, toccando anche temi legati alla fluidità, al desiderio e alla ricerca del proprio posto nel mondo.