
Narrativa contemporanea
Rimasto vedovo dopo trent’anni di matrimonio, il protagonista apre le porte di Grindr e scopre di incarnare uno dei “modelli” più richiesti del mondo gay: il daddy, cioè l’uomo d’esperienza, protettivo e capace d’ascolto, che provoca nel giovane, il cucciolo, dolci fantasie di remissività. In un esaltante incontro conosce a Oxford Adrians e, dopo esser rientrato a Milano, riceve da lui continue dimostrazioni di interesse. Niente di che: messaggini senza succo, selfie dalla palestra, osservazioni sul clima. Eppure. Convinto che tra loro sia nata una relazione, il nostro daddy torna a Oxford. Peccato che a questo punto il cucciolo si riveli un gelido narcisista. Non resta che imbarcarsi in nuove avventure. Ma adesso gli incontri sanno irrimediabilmente di delusione, trascinando tutto l’irrisolto del passato: i complessi dell’infanzia, i conflitti di famiglia, le pene dell’adolescenza. Ritorna il fantasma dello stesso padre, quello genetico, costringendo il daddy, fuori della cornice di Grindr, ad armonizzare dentro di sé i vari conflitti di un’infinita educazione sentimentale. E Adrians? C’è ancora. Daddy racconta una storia d’amore, o ancor meglio, la storia di un’ossessione, che attraverso gli ambigui appagamenti del corpo cerca la via della felicità. Introspettiva, lucida e al tempo stesso divertita, la scrittura di Gardini indaga il fondo misterioso dove l’amore si nasconde e dove, comunque, chiede di esprimersi più libero, in un’implacabile preghiera.
Fonte sinòssi: Mondadori.it
Data pubblicazione: 12 febbraio 2026
Nicola Gardini (Petacciato, 1965) è scrittore, latinista, accademico e professore di Letteratura italiana e comparata all’Università di Oxford. Intellettuale eclettico e presidente della casa editrice Salani, è noto al grande pubblico per saggi di successo come Viva il latino. La sua produzione narrativa esplora con delicatezza i legami, la memoria e l’amore queer, temi centrali nel memoir Nicolas (dedicato al lutto per il marito) e nel recente romanzo Daddy (Mondadori, 2026). Qui indaga, con lucidità e ironia, il risveglio del desiderio e l’identità di un uomo maturo attratto da compagni più giovani. La sua scrittura unisce il rigore classico a una profonda indagine sull’animo umano e sulle forme libere dell’affettività contemporanea.